La gestione della quota di “co-finanziamento” (il restante 35% del progetto più l’IVA, che l’INAIL non copre) è uno degli aspetti più delicati quando si vince il bando ISI.

Le banche giocano un ruolo fondamentale in questo processo e la risposta alla tua domanda è sì, è possibile farsi finanziare l’intero importo dall’istituto di credito, ma la struttura dell’operazione deve seguire regole ben precise per evitare crisi di liquidità (crisi di cassa) durante la realizzazione del progetto.

Ecco come si struttura finanziariamente l’operazione e quali strumenti bancari si utilizzano:

🏦 1. Come finanziare il 100% dell’investimento con la Banca

Per coprire l’intero costo del macchinario o dell’impianto prima di ricevere il bonifico dall’INAIL, le banche non concedono un unico mutuo standard, ma strutturano l’operazione dividendo il finanziamento in due linee di credito distinte:

Linea A: Il Finanziamento a Medio/Lungo Termine (La tua quota del 35% + IVA)

Questo è un mutuo agrario o un chirografario classico.

  • Come funziona: Copre la parte di spesa che resta definitivamente a carico della tua azienda (il 35%) e l’intera IVA sull’investimento (che potrai recuperare successivamente con i normali cicli fiscali).

  • Durata: Solitamente ammortizzato in 5 o 7 anni con rate semestrali o mensili.

Linea B: L’Anticipo Contributo / Finanziamento a Breve Termine (La quota INAIL del 65%)

Questa è una linea di credito di “passaggio” (detta anche finanziamento ponte o scadenzato).

  • Como funziona: La banca ti anticipa il 65% del valore del progetto per permetterti di pagare subito il fornitore e fare la rendicontazione.

  • Estinzione: Questa linea prevede il pagamento dei soli interessi per il periodo di durata del cantiere (preammortamento). Il capitale viene estinto in un’unica soluzione non appena l’INAIL accredita fisicamente il contributo a fondo perduto sul tuo conto corrente.

🛠️ 2. L’Alternativa: Chiedere l’Anticipazione direttamente all’INAIL

Non tutti sanno che il bando ISI INAIL permette di non gravare interamente sulle linee di credito bancarie tradizionali, richiedendo un anticipo direttamente all’Istituto:

  • L’Anticipo del 50%: Una volta approvato il progetto e sottoscritto l’atto di attivazione, puoi richiedere all’INAIL un anticipo pari al 50% del contributo totale spettante.

  • Il vincolo della Fideiussione: Per ottenere questo 50% anticipato dall’INAIL, sei obbligato a presentare una fideiussione bancaria o assicurativa a favore dell’INAIL, a garanzia della somma ricevuta. Di conseguenza, dovrai comunque interfacciarti con la banca o con un consorzio di garanzia (Confidi) per l’emissione della firma.

💡 3. Il tassello fondamentale: I Consorzi di Garanzia (Garanzia ISMEA / Medio Credito)

Quando chiedi alla banca di finanziarti il 100% dell’investimento per un bando ISI, la banca chiederà delle garanzie. Per evitare di bloccare il patrimonio aziendale o familiare, lo strumento ideale nel settore agricolo e agroindustriale è l’affiancamento di una garanzia pubblica:

  • Garanzia ISMEA o Fondo di Garanzia (MCC): Coprono fino all’80% del finanziamento concesso dalla banca, riducendo drasticamente il rischio dell’istituto di credito. Questo accelera i tempi di delibera della pratica e, spesso, permette di ottenere tassi d’interesse più vantaggiosi.

⚠️ Consiglio Operativo: I tempi di erogazione finale dell’INAIL, dopo la presentazione delle fatture quietanzate, possono richiedere alcuni mesi. Quando strutturi il “finanziamento ponte” con la tua banca per il 65%, assicurati che la scadenza della linea a breve termine sia larga (almeno 12-18 mesi) per evitare di trovarti con il finanziamento in scadenza prima che l’INAIL abbia concluso i controlli e bonificato i fondi.